AREA TRIBUTARIA

Responsabile: Adriana Ferrante

Impiegati:

  • Genovesi Antonino Luigi
  • Cerroni Sebastiano
  • Ricci Maurizio
  • Recine Lorenzo

Servizi:

  • Tributi
  • Commercio e Pubblici esercizi
  • Agricoltura Artigianato
  • Industria
  • Gestione territorio
  • Caccia e Pesca
  • Trasporti: TPL e Noleggio
  • Economato
  • Gestione Cimitero
  • Soggiorno Anziani
  • Gestione Rifiuti

Ufficio: Piazza del Municipio, 1

Telefono: 0775/380013

Fax: 0775/381163

E-mail: ufficiotributipofi@libero.it


Addizionale comunale IRPEF

Il Decreto Legislativo 28 Settembre 1998, n. 360 (come successivamente modificato ed integrato dalla Legge 133/1999, dalla Legge 383/2001 e dalla Legge 448/2001) ha istituito una addizionale comunale all'I.R.P.E.F. caratterizzata da una aliquota facoltativa, che i Comuni possono deliberare ogni anno entro la data di approvazione del Bilancio di Previsione (articolo 27, comma 8 della Legge 448/2001). La deliberazione va pubblicata su apposito sito informatico. La variazione del'aliquota di partecipazione non può superare complessivamente lo 0,5% con incrementi annui massimi pari a 0,2%.

L'articolo 3 della Finanziaria 2003 (Legge 289/2002) ha comunque sospeso tutti gli aumenti deliberati dopo il 29 Settembre 2002, in attesa di un più generale riordino del federalismo fiscale. Tale disposizione è stata reiterata dall'articolo 2, comma 21, della Legge 350/2003 che ha sospeso fino al 31 dicembre 2004 gli effetti degli aumenti delle addizionali e delle maggiorazioni eventualmente deliberati.

L'addizionale è dovuta al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 31 dicembre dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa. La ripartizione ai Comuni è effettuata dal Ministero dell'Interno entro il 30 giugno sull base dei dati statistici forniti dal Ministero dell'Economia; entro l'anno successivo si procede all'attribuzione definitiva degli importi.

Si ricorda altresì che l'addizione comunale all' I.R.P.E.F. applicata negli anni precedenti è la seguente:

anno 1999: 0,2% (delibera di Consiglio Comunale n. 11/1999)

anno 2000: 0,4% (delibera di Consiglio Comunale n. 02/2000)

anno 2001: 0,5% (delibera della Giunta Comunale n. 34/2001)

anno 2002: 0,5% (delibera della Giunta Comunale n. 10/2002)

anno 2003: 0,45% (delibera della Giunta Comunale n. 39/2003)

anno 2004: 0,45% (delibera della Giunta Comunale n. 34/2004)

anno 2005: 0,45% (delibera della Giunta Comunale n. 47/2005)

anno 2006: 0,45% (delibera del Consiglio Comunale n. 34/2006)

aliquota anno 2007 = 0,45%


COSAP: Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche

Cos'è il COSAP

Si tratta del canone che si deve pagare per le occupazioni permanenti e temporanee realizzate nelle strade, nei corsi, nelle piazze, nei mercati, nelle aree a verde, e, comunque, su suolo demaniale o su patrimonio indisponibile del Comune. Sono comprese nelle aree comunali i tratti di strade statali, regionali o provinciali che si trovano all’interno del centro abitato. Sono soggette al canone anche le occupazioni permanenti e temporanee degli spazi soprastanti e sottostanti il suolo pubblico effettuate con manufatti di qualunque genere, compresi i cavi, le condutture e gli impianti, nonché le occupazioni di aree private sulle quali vi sia la servitù di pubblico passaggio. Qualsiasi occupazione di questi spazi ed aree deve essere preventivamente autorizzata dal Comune. Le occupazioni di suolo pubblico sono permanenti o temporanee. Sono permanenti le occupazioni di carattere stabile la cui durata vada da uno a ventinove anni. Sono temporanee le occupazioni inferiori all’anno. Le occupazioni effettuate per attività edilizia, indipendentemente dalla durata, sono sempre considerate temporanee. Si considerano abusive le occupazioni effettuate senza la concessione o quando sia scaduta e non rinnovata o non prorogata, o revocata. Si considerano abusive anche le occupazioni esercitate in contrasto con le modalità o gli obblighi previsti nella concessione.

Come fare/cosa fare

Per ottenere la concessione si deve fare domanda in carta da bollo o resa legale.

Chi deve pagare il canone

Il titolare della concessione o l’occupante di fatto.

Il pagamente del canone deve essere effettuato mediante utilizzo di apposito bollettino di conto corrente postale n. 13139035 intestato a : Comune di Pofi – COSAP servizio tesoreria.

DETERMINAZIONE DELLA MISURA DI TARIFFA BASE

OCCUPAZIONI TEMPORANEE:

A) per le occupazioni temporanee di suolo e spazi pubblici, la misura di tariffa a giorno per metro quadrato o metro lineare è di:

I categoria Euro 1,29

II categoria Euro 1,03

La tariffa base per la determinazione del canone di concessione o autorizzazione è graduata in rapporto all’importanza delle aree e degli spazi pubblici pubblici occupati. A tal fine, il territorio comunale è suddiviso in 2 categorie, secondo il seguente elenco di classificazione di strade ed aree pubbliche:

AREE E SPAZI PUBBLICI APPARTENENTI ALLA I CATEGORIA: STRADE, SPAZI ED ALTRE AREE PUBBLICHE RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DEL CENTRO ABITATO.

AREE E SPAZI PUBBLICI APPARTENENTI ALLA II CATEGORIA: STRADE, SPAZI ED ALTRE AREE PUBBLICHE RICADENTI NELLA PARTE RESTANTE DEL TERRITORIO COMUNALE.


ICI: Imposta comunali immobili

OGGETTO DI IMPOSTA

L’I.C.I. istituita con D. Lgs. 30.12.1992 n. 504, è dovuta per i seguenti immobili:

Fabbricato: si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all’imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato;

area fabbricabile**: si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità.

CHI DEVE PAGARE

L’imposta deve essere assolta dal proprietario dei suindicati immobili: fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli. Soltanto qualora sull’immobile, soggetto a tassazione, risulti costituito un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, sia per atto tra vivi che a seguito di successione, obbligato al versamento è unicamente il titolare di detto diritto, restando quindi il cosiddetto nudo proprietario completamente estraneo al prelievo fiscale. Si sottolinea che il diritto di uso od abitazione, che determina l’insorgere dell’obbligazione tributaria, è un diritto reale di godimento ed è quindi fattispecie diversa dal diritto di servirsi dell’immobile sulla base di un contratto di locazione od affitto ovvero il comodato: il locatario, l’affittuario, il comodatario non hanno alcun obbligo agli effetti dell’I.C.I.. E’ un diritto reale di abitazione quello spettante al coniuge superstite ai sensi dell’art. 540 del Codice Civile, nonché quello del socio della cooperativa edilizia (non a proprietà indivisa) sull’alloggio assegnatogli, ancorchè in via provvisoria, con verbale di assegnazione della cooperativa. Si informa infine che relativamente al caso di separazione giudiziale con assegnazione ad uno dei coniugi dell’abitazione principale, la soggettività passiva I.C.I. è di entrambi i coniugi,se comproprietari, atteso che il provvedimento di assegnazione della casa coniugale ad uno dei coniugi da parte del giudice non è idoneo a costituire un diritto reale a favore dell’assegnatario, bensì un diritto di natura personale.

**N.B. La questione relativa alla tassazione ai fini I.C.I. delle aree fabbricabili è stata recentemente esaminata a Sezioni Unite dalla Corte di Cassazione, la quale con sentenza n. 25506 del 30.11.2006, nel riconoscere carattere interpretativo alle disposizioni di cui all’ art. .11 quaterdecies comma 16 della Legge n. 248/2005 di conversione del D. L. 30.09.2005 n. 203 e di cui all’art. 36 comma 2 del D.L. 4.7.2006 n. 223, convertito con modificazioni nella Legge 4.8.2006 n. 248, ha stabilito ai fini I.C.I. che un’area è da ritenersi fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, a prescindere dall’approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo.

Aliquote per l’anno 2007:

Aliquota I^ casa residenti nel Comune 5,5 per mille - Detraz. Abitazione principale € 103,29;

Aliquota II^ casa e tutte le altre tipologie di immobili per cittadini residenti in Pofi 6 per mille;

Aliquota II^ casa e tutte le altre tipologie di immobili per cittadini non residenti in Pofi 7 per mille.

Elevazione, solo per i nuclei familiari con disabili conviventi aventi invalidità certificata da una struttura pubblica, non inferiore al 100% e riconoscimento legge 104/92 e che la somma degli imponibili di tutti i componenti il nucleo familiare interessato (compresi i redditi soggetti ad imposta sostitutiva ossia a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, quali interessi su c.c. bancari o su BOT ecc.) non superiori a Euro 10.000,00, la detrazione per l’abitazione principale da € 103,29 a € 206,58;


Mensa e trasporto scolastico

Il Servizio di Mensa Scolastica viene effettuato per le Scuole Primarie e per le Scuole Secondarie di primo grado (ex Scuole Medie) presenti sul territorio comunale.

Il Servizio di Trasporto Scolastico è fornito anche ai bambini che frequentano la Scuola Materna.

MODALITA’ ISCRIZIONE:

1) Mensa Scolastica: Compilazione, all’inizio dell’anno scolastico di apposito modulo distribuito dal Comune.

2) Trasporto Scolastico: Compilazione di apposito modulo da restituire direttamente al Comune.

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE

Per la richiesta di esenzioni del pagamento della mensa scolastica e del trasporto scolastico occorre presentare apposita domanda e dimostrare di avere i requisiti necessari per l'erogazione delle agevolazioni richieste. Per ogni ulteriore informazione rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali.

ACQUISTO DEI BUONI MENSA E PAGAMENTO TRASPORTO SCOLASTICO:

Presso il Comune si riceveranno i c/c/p per pagare il servizio di trasporto scolastico e per la fornitura dei buoni mensa per la scuola materna e la scuola media.

Mensa Scuola Media T. P.

  Singolo buono Blocchetto da 10 Blocchetto da 20
1 figlio 1,81 18,08 36,15
2 figlio 1,55 15,49 30,99

Mensa Scuola Materna

  Singolo buono Blocchetto da 10 Blocchetto da 20
1 figlio 1,55 15,49 30,99
2 figlio 1,29 12,91 25,82

Trasporto scolastico: tariffa unica - 15,49 euro/mensili


Ufficio Agricoltura

Rilascia attestazione di imprenditore agricolo a titolo principale e certificazione per la cancellazione dagli imprenditori agricoli.

Riceve le comunicazioni di inizio attività di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli di prodotti provenienti in misura prevalente dalla rispettiva azienda. (Art. 4 D.Lgs 18.05.2001 n° 228)

Organizza i corsi per rilascio abilitazione all’uso dei prodotti fitosanitari in collaborazione con le associazioni degli agricoltori.

Imprenditore agricolo: coltiva terreni, pratica la silvicoltura, l'allevamento del bestiame e tutte le attività connesse alle precedenti (art. 2291 c.c.);

Imprenditore artigiano: conduce personalmente e professionalmente in qualità di titolare l'impresa che ha per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o prestazioni di servizi entro determinati limiti dimensionali, ad esclusione delle attività agricole, commerciali, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (Legge quadro per l'artigianato 08.10.1985 n. 443).


Servizio Commercio

Disciplina del commercio

Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114, ha operato la riforma del settore del commercio al dettaglio a posto fisso e su aree pubbliche al fine di promuovere la libera circolazione delle merci, la trasparenza del mercato, la concorrenza e la libertà di impresa. Il commercio al dettaglio svolto all'interno di esercizi di vicinato (negozi con superficie di vendita non superiore a 150 mq.) non è più subordinato al possesso dell'autorizzazione commerciale.

L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di un esercizio di vicinato sono soggetti a comunicazione al Comune competente per territorio e possono essere effettuati decorsi 30 gg dal riceviemento della comunicazione.

All'ufficio compete il controllo degli atti, la verifica del possesso dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti per l'esercizio del commercio. Qualora si riscontrassero irregolarità l'ufficio interrompe il procedimento amministrativo o ordina la chiusura dell'esercizio.

Commercio fisso – Autorizzazioni o Comunicazioni per la vendita, solo al dettaglio, delle merci del settore alimentare – non alimentare e misto;

Comunicazione di attivazione per esercizi di vicinato (fino a 150 mq)

Gli esercizi di vicinato sono compresi, indifferentemente dalla tipologia alimentare/non alimentare da 0 a 150 mq di superficie di vendita, sono attivati mediante Dichiarazione di inizio Attività (DIA). In caso di apertura, trasferimento, ampliamento della superficie di vendit, cambiamento del settore merceologico, l’efficacia della DIA avviene in base dell’art.19 legge 7/8/90, n. 241 e successive modificazioni.

Commercio ambulante – Le autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche di tipo a) - b), sono rilasciate a coloro che effettuano l’attività di commercio in alcuni giorni (tipo a) nei mercati; in forma ambulante (tipo b) – Le autorizzazioni di tipo a) vengono rilasciate dal Comune, su domanda dell’interessato, nei posteggi previsti nei mercati – Le autorizzazioni del tipo b) vengono rilasciate dall’Amministrazione Comunale, a richiesta dell’interessato solo se residente del comune – per richiedere le autorizzazioni è necessario presentare domanda in bollo al Responsabile del Servizio.

Produttori Agricoli – Vendita dei prodotti di propria produzione in appositi spazi privati, riservati e nei mercati o in negozi, mediante presentazione di DIA al responsabile del servizio del Comune.

Vendite Straordinarie – Sono vendite straordinarie i saldi di fine stagione, le vendite promozionali, le vendite di liquidazione per chiusura o rinnovo locali – Presentare comunicazione almeno 10 giorni prima al Responsabile del Servizio utilizzando, preferibilmente, gli appositi moduli predisposti dall’ufficio – Le vendite promozionali non sono soggette a limitazioni temporali quantitative e procedurali, l’unica limitazione ammissibile concernente la fissazione di un periodo antecedente, quantificato in 30 gg., a quello di svolgimento delle vendite di fine stagione nel quale le vendite promozionali possono essere vietate (art. 3 legge 248/2006).

Pubblici Esercizi – L’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, rientra nell’unica tipologia di esercizio di somministrazione di cui alla legge regionale n. 21 del 29.11.2006 ed il rilascio è subordinato al possesso di uno dei requisiti di cui all’art. 8 della L.R. n. 21/2006.

Attività Artigianali - Barbiere-Parrucchiere, Estetista, sono regolate dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, che istituisce, per dette attività non più il rilascio da parte dell’amministrazione di un titolo autorizzatorio ma la semplice Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) in cui il sottoscrittore dichiara sia il possesso dei requisiti professionali all’esercizio dell’attività e il possesso di idoneo parere igienico sanitario rilasciato dall’ASL competente per territorio.

Edicole – Le autorizzazioni per l’apertura di edicole si distinguono in punti vendita esclusivi (giornali e riviste) e punti vendita non esclusivi (giornali e/o riviste) da abbinare ad altre ben specifiche attività commerciali – Presentare domanda al Responsabile del Servizio, specificando gli estremi di ubicazione ed il tipo di rivendita prescelto.

Giochi Leciti – Denuncia inizio attività (DIA) per installazione videogiochi e per giochi leciti nei bar, circoli ecc.

L'Ufficio svolge le funzioni attribuite al Comune dai D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 e 31 marzo 1998, n. 112 e successive normative.

NORME DI FUNZIONAMENTO

Nel particolare all'ufficio compete l'istruttoria finalizzata al rilascio dei seguenti atti:

  • Autorizzazioni amministrative per la vendita di giornali e riviste;
  • Licenze agriturismo;
  • Licenze alberghi;
  • Licenze attività affittacamere;
  • Licenze piscine;
  • Autorizzazioni per apertura, trasferimento di sede, ampliamento commutazione delle attività di P.E.;
  • Cambio turno di chiusura settimanale dei P.E.;
  • Autorizzazioni temporanee per somministrazione alimenti e bevande;
  • Autorizzazione per subentro in P.E.;
  • Licenza per spettacoli viaggianti annuali rilascio;
  • Licenze per noleggio di veicoli e autorimesse: rilascio trasferimento;
  • Licenze per noleggio di veicoli e autorimesse: rinnovo;
  • Licenze per sale giochi: rilascio, trasferimento;
  • Licenze per pubblici trattenimenti e/o spettacoli: rinnovo;
  • Licenze temporanee per pubblici trattenimenti e/o spettacoli: rilascio;
  • Licenze di agibilità luoghi di pubblico spettacolo;
  • Autorizzazione per installazione giostre e spettacoli circensi;
  • Ordinanza sugli orari dei servizi pubblici;
  • Autorizzazioni per gare ciclistiche;
  • Visto per gare ciclistiche;
  • Licenze taxi;
  • LIcenze noleggio con conducente;
  • Assegnazione dei posteggi in occasione di sagre e ricorrenze varie;
  • Rilascio nuove concessioni di posteggio per il commercio su area pubblica;
  • Autorizzazioni occupazione suolo pubblico a scopi commerciali;
  • Autorizzazione barbieri, parrucchieri uomo donna ed estetista;
  • Autorizzazioni per attività di lavanderia;
  • Autorizzazione autotrasporto animali vivi;
  • Autorizzazione autotrasporto carni e prodotti ittici;
  • Autorizzazioni per mezzi di trasporto sanitari alimentari;
  • Autorizzazioni sanitarie temporanee per feste, sagre, ecc.;
  • Autorizzazioni vendite prodotti particolari: funghi, surgelati, latte, ecc.;
  • Autorizzazioni sanitarie in genere;

NATURA DELLE AUTORIZZAZIONI

I provvedimenti, siano essi autorizzazioni, licenze, ecc., sono personali e non possono essere trasmessi in alcun modo a terzi, ne dar luogo a rappresentanza, salvi i casi espressamente previsti dalla legge.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Tutte le domande di licenze o autorizzazioni devono essere indirizzate al Comune su appositi moduli messi a disposizione dall'ufficio e pervenire all'ufficio Comunale per il tramite del protocollo generale del Comune.

DOCUMENTAZIONE DELLE DOMANDE

Ai fini dell'istruttoria le domande devono essere presentate complete di tutti gli allegati previsti dalle vigenti disposizioni e redatti in carta legale. Le domande per ottenere la licenza o l'autorizzazione all'apertura di esercizi pubblici in genere dovranno essere corredate dei seguenti documenti:

  • Planimetria dei locali;
  • attestato frequenza corso
  • Certificato di prevenzione incendi ove prescritto;
  • Marca da bollo per il rilascio dell'autorizzazione.

Per le domande dirette ad ottenere la licenza ad eseguire spettacoli ed intrattenimenti, dovrà essere presentato, oltre ai documenti sopra indicati, anche il nulla osta S.I.A.E..

Alle domande per il trasferimento della gestione o della titolarità dell’esercizio, per atto tra vivi o causa di morte ovvero per affittanza, si dovrà allegare, oltre ai documenti richiesti, copia del contratto di cessione dell'azienda, debitamente registrato, o l'atto di successione o l'atto notorio o il contratto di locazione registrato.

Ove la domanda risultasse incompleta o comunque mancante dei prescritti allegati, l'ufficio richiede all'interessato la necessaria integrazione per procedere all'istruttoria.

REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI

Le autorizzazioni, le licenze, le iscrizioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizini alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che ne avrebbero imposto o consentito il diniego.

ACCERTAMENTO REQUISITI SOGGETTIVI

L'effettivo possesso dei requisiti soggettivi in capo al richiedente dovrà essere accertato a cura dell'ufficio procedente.

DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' E SILENZIO-ASSENSO

In tutti i casi in cui è consentito dalla normativa in vigore, trova applicazione la disciplina prevista dagli articoli 19 e 20 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di denuncia di inizio attività e di silenzio-assenso.

DISTRIBUTORI DI CARBURANTI

Descrizione - Apertura distributore di carburante - Modalità della richiesta

Una domanda, in competente bollo, viene indirizzata al comune e deve contenere la richiesta di rilascio della concessione edilizia e/o della autorizzazione corredata dai dati indicati dall'art.6 del DPR 1269 del 27/10/71, e cioè:

  • generalità e domicilio del richiedente (se trattasi di società o di ente, del suo legale rappresentante, nonché, per la società, le indicazioni prescritte dall'art.2250, commi primo e secondo, del c.c.)
  • la località in cui si intende installare l'impianto (essa deve coincidere con le aree destinate a tale scopo dal Piano Regolatore,o in mancanza , la normativa urbanistica vigente)
  • il nominativo del proprietario del terreno in cui sarà installato l'impianto
  • i carburanti per la cui distribuzione si chiede la concessione
  • il numero, per ciascun prodotto, degli apparecchi automatici da installare
  • la capacità in mc. del serbatoio cui sono collegati i singoli apparecchi automatici
  • le quantità massime, espresse in mc., di olio lubrificante e di petrolio lampante adulterato destinato ad uso di riscaldamento domestico confezionato nei prescritti fusti o recipienti che il richiedente intende detenere presso l'impianto.

Documentazione da allegare

  • Certificazione analitica con documentazione redatta da tecnico competente dalla quale risulti la disposizione planimetrica dell'impianto (elaborati in scala 1:100 n° 6 copie)
  • Atto dal quale risulti che il richiedente ha la disponibilità del terreno nel quale intende installare l'impianto o documento rilasciato dal proprietario del terreno)
  • Ogni documento idoneo a dimostrare che il richiedente è in possesso delle capacità tecnica organizzativa ed economica prescritta
  • Autocertificazione, corredata da perizia giurata di un tecnico iscritto all'albo, attestanti che la richiesta rispetta le prescrizioni urbanistiche, fiscali e quelle concernenti la sicurezza ambientale e stradale, la tutela dei beni storici ed artistici nonché le norme di indirizzo programmatico della Regione e il rispetto dei criteri, requisiti e caratteristiche delle aree, determinati dal Comune ai sensi dell'art.2 del D.l.gs. 32/98

Gestione cimitero

LUCI VOTIVE

È’ un servizio a domanda individuale e quindi si attiva solo a richiesta. Per attivare il servizio occorre essere muniti della identificazione del loculo a cui l'allacciamento si riferisce ed effettuare il pagamento della tariffa.

Il costo dell'allacciamento è pari a € 3,62 a cui va sommato il costo della luce che è di € 15,00 annue

Il servizio viene attivato nei 7 giorni successivi al pagamento.

La tariffa della luce va pagata annualmente tramite apposito c/c postale n. 13139035 che viene inviato direttamente a casa dell'utente.

Qualora venga smarrito il bollettino di pagamento si può richiederne una copia all’ufficio tributi.

Per variare gli indirizzi e/o i nominativi degli intestatari delle luci bisogna recarsi presso l'Ufficio tributi.

Nel caso in cui il servizio sia già attivo e si verifichi un guasto (es. lampadina bruciata), bisogna avvisare il custode del cimitero, per poter provvedere alla riattivazione.

N.B.: Gli allacciamenti e la manutenzione di luci votive sono eseguiti da personale comunale. I cittadini non possono cambiare le lampadine che non funzionano ma devono segnalare il guasto al custode comunale, o all’ufficio tributi.

Tariffa annua lampada votiva: € 15,00 + spese P.T.

SERVIZI CIMITERIALI

L’ufficio si occupa della concessione loculi nel cimitero di Pofi, della gestione e fatturazione del servizio lampade votive e della organizzazione di esumazioni, estumulazioni, traslazioni. Fornisce informazioni generali sul cimitero, sui servizi cimiteriali e sulle tariffe

Esumazione/Estumulazione/Traslazione

L’autorizzazione alla esumazione, estumulazione o traslazione di salme o di resti mortali viene rilasciata previa richiesta scritta. Le operazioni di esumazione estumulazione o traslazione si eseguono dal 01 Ottobre al 30 Aprile dell’anno.

Requisiti:

- essere un avente diritto relativamente alla salma o ai resti mortali e relativamente alla concessione del loculo in caso di estumulazione.


Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU)

Rifiuti: tassa di smaltimento

Chiunque occupi o conduca locali, o aree scoperte ad uso privato, non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti sul territorio comunale, deve dichiarare la relativa superficie, direttamente all'Ufficio Tributi.

Allo stesso adempimento sono soggetti anche i titolari di variazioni di superfici, di attività e trasferimenti all'interno del Comune.

Le dichiarazioni di cui sopra devono essere effettuate, tramite apposito modello disponibile presso l'Ufficio Tributi, entro 30 giorni dall'inizio dell'occupazione o della variazione anche a mezzo servizio postale;

Le cessazioni intervenute devono essere comunicate entro 30 giorni dal suo verificarsi.

TARIFFE

CATEGORIA A

1) Musei, archivi, biblioteche, attività di istituzioni culturali, politiche, religiose - € 0,065

2) Scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado - € 0,065

3) Sale teatrali e cinematografiche, sale per giochi, palestre - € 1,80

4) Autonomi depositi di stoccaggio merci - € 3,60

5) depositi di macchine e materiali militari; pese pubbliche; distributori di carburante; parcheggi - € 0,31

CATEGORIA B

6) Attività commerciali all’ingrosso; mostre, autosaloni, autoservizi, autorimesse - € 2,40

7) Campeggi, stabilimenti balneari, parchi gioco e parchi di divertimento - € 0,31

CATEGORIA C

8) Abitazioni private Centro urbano servite giornalmente - € 1,11

9) Abitazioni private Zone rurali servite 2 volte la settimana - € 1,00

10) Attività ricettivo alberghiere - € 2,40

11) Collegi, case di vacanza, convivenze - € 0,13

CATEGORIA D

12) Attività terziarie e direzionali diverse da quelle relative alle precedenti categorie - € 2,40

13) Circoli sportivi e ricreativi - € 0,13

CATEGORIA E

14) Attività di produzione artigianale - € 2,40

15) Attività di produzione industriale - € 2,05

16) Attività di commercio al dettaglio di beni non deperibili - € 2,40

17) Attività artigianali di servizio - € 2,40

18) Pubblici esercizi, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar , caffè, fast-food, self-service e simili; mense; gelaterie e pasticcerie, rosticcerie - € 2,40

19) Attività di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili - € 2,40

Piazza municipio 1 03026 Pofi(FR) - Tel. 0775/380013 Fax 0775/381163

comunepofi@pec.it

anagrafecomunepofi@pec.it

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