Museo preistorico

Il Museo Preistorico

Epoca romana

La storia del territorio di Pofi in età romana è legata al sito dell'antica colonia latina di Fregellae, fondata nel 328 a.C. e, dopo la sua distruzione, avvenuta nel 125 a. C., trova una continuità nel momento in cui, più a Sud viene fondata una nuova colonia col nome di Frabateria nova (124 a. C.) .Prima della conquista romana la Valle del Sacco aveva costituito, insieme a quella del Liri-Garigliano, una importante via di comunicazione tra il Lazio e la Campania. La via Latina, pur con un percorso più occidentale e posto al centro della valle, ricalcò questo itinerario tagliando fuori i vecchi centri Volsci. La potente spinta espansionistica di Roma verso questi territori del basso Lazio, determinò la fondazione di nuove colonie tra le quali Fregellae, che viene posta sulla riva sinistra del fiume Liri, in territorio sannitico. La palese violazione del trattato del 354 a.C. che sanciva l'esatto confine tra i territori Romani e Sanniti, determinò la ripresa delle ostilità tra queste due popolazioni. Il territorio della meda Valle del Liri sarà teatro di operazioni militari che vedrà l'alternarsi dei due contendenti come vincitori e come vinti. La storia di Fregellae e del suo comprensorio conobbe momenti tragici come la distruzione operata dai Sanniti all'indomani delle Forche Caudine e la ricostruzione del 313 a. C., quando i romani ripresero questo territorio.
Durante la guerra annibalica  Fregellae rappresentò il caposaldo dello sbarramento latino in difesa di Roma; secondo Livio  la città non cadde mai sotto il ferro cartaginese ma il suo territorio venne comunque devastato.
Nel 177 a.C. i governi dei Peligni e del Sannio protestarono con Roma perchè nonostante ben 4000 famiglie si fossero trasferite dai loro territori a Fregellae, non erano stati ridotti loro gli oneri militari. Questo massiccio arrivo di coloni all’inizio del II secolo a.C. dà un’idea della dimensione della città e del suo territorio. La fine di Fregellae coincide con il rifiuto del Senato Romano nel 125 a. C. di concedere la cittadinanza romana agli italici e con la successiva ribellione della città, che viene distrutta ed i suoi abitanti deportati. E’ dell’anno successivo la fondazione della nuova colonia di Frabateria Nova (e del probabile passaggio dell’attuale territorio di Pofi sotto la sua giurisdizione).
Il territorio di Pofi è stato esplorato e studiato solo superficialmente per quel che riguarda il periodo romano, tanto che oggi è impossibile tentare un accenno a quella che era la situazione dell’ager Fregellanus in queste contrade, riferendosi alla topografia  degli insediamenti rustici ed alla viabilità antica.
Solo in questi ultimi anni una documentazione di scavo resa molto precaria dalla situazione in cui sono venuti alla luce i resti archeologici, relativa ad una villa in località Pratelle Imbratti ha reso possibile un primo approccio con le antichità romane  di questa area. Ben diversa la situazione della contrada S. Benedetto dove il cospicuo materiale rinvenuto durante ricognizioni superficiali ha permesso di creare un primo nucleo di conoscenze. In questa località oltre ai numerosi affioramenti ceramici è documentata la presenza di ampli tratti di pavimentazione dell’antica via Latina; inoltre il rinvenimento di materiale votivo rende possibile identificare in questa zona la presenza di un santuario. Tra i reperti votivi provenienti da S. Benedetto si ricorda un frammento di statuetta muliebre con tunica simile a tipi già rinvenuti nel basso frusinate; il frammento di un volto maschile, un frammento di bue ed i frammenti di piede in terracotta e di due piedi votivi in marmo giallo. Sono stati rinvenuti anche frammenti ceramici e frammenti di pavimentazione a mosaico bianco e nero. Non lontano dalla mola Sterbini sono presenti resti di un ponte, noto come Ponte delle Pietre, probabilmente di epoca romana, che attraversava il fosso Meringo.

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