Le chiese

Pofi conta un buon numero di chiese dentro e fuori il nucleo urbano. Di tutte quelle elencate e discusse nelle carte dell’Archivio Capitolare della Cattedrale di Veroli dei secoli XI e XIII, sono pervenute fino a noi la Chiesa di Santa Maria, di San Pietro e di S.Antonino Martire. Oltre a queste, nei secoli successivi, si è assistito al fiorire di una moltitudine di chiese minori definite “Chiese Rurali” a testimonianza della buona situazione economica della comunità. Come è noto infatti, ogni contrada poteva contare almeno su una piccola cappella e spesso in vere strutture in muratura, talvolta erette in favore del culto mariano.

Di seguito vengono riportate in maniera più dettagliata, informazioni sulle principali chiese ancora presenti nel territorio comunale.

Chiesa Santa Maria Maggiore

La prima notizia della chiesa di S. Maria si ha nella Bolla di Papa Pasquale II dell’anno 1108. Essa era compresa nel fortilizio del castello ma era di piccole dimensioni e dalla struttura fatiscente. Nella prima metà del 1700 si decise di non proseguire con continui rabberciamenti e restauri ma di demolire il tutto per costruire una nuova struttura progettata dall’architetto G. Giovannini. La nuova chiesa è costituita da di un battistero, da un corpo centrale a croce greca, di sei cappelle dedicate rispettivamente: a S. Giovanni Battista; a San Giuseppe, Antonio e Carlo; a San Michele Arcangelo; a Santa Maria del Soccorso; a San Sebastiano e al SS.mo Rosario. Oggi, dopo continui ammodernamenti, presenta una struttura a tre navate, una sacrestia e una facciata principale con una porta centrale e due laterali. L’insieme è una tipica espressione del settecento, lontana però da ogni enfasi barocca.

(Fonte: Felice Campoli, 1982; Pofi: dalle origini al secolo XX, Roma)

Chiesa di San Pietro e Convento Francescano

Papa Innocenzo XII, nel novembre 1699 aveva dato parere favorevole affinché fosse aperto un nuovo Convento in Provincia di Campagna e Marittima. E poiché da circa sei anni il Sig. Gio. Battista De Carolis di Pofi aveva insistentemente chiesto di fondare nella propria Terra, un Convento di francescani del Ritiro di S. Bonaventura, i Superiori del Ritiro stesso, superando qualche difficoltà insorta, ritennero giunta l'occasione per accogliere la richiesta.

Religiosi francescani, in numero di 8, il 14 maggio 1700, si portarono a Pofi e presero possesso della Chiesa di San Pietro, nonché di due stanze destinate ad abitazione "per modo di Ospizio", in attesa della costruzione del Convento. L'anno 1704 l'edificio destinato a Convento poteva dirsi compiuto.

La Chiesa, in dipendenza dei vari rifacimenti, risulta oggi costituita: di una navata maggiore, la parte più antica, di una navata minore sul lato sinistro, nonché di un cappellone nella linea del transetto.

All'altare maggiore una grande pala raffigura la Vergine seduta in trono con Bambino sulle ginocchia e ai lati i Santi Pietro e Paolo, di imitazione di scuola umbra, opera del pittore francescano Fra Pietro Copenaghen (detto il Raffaello danese). Sopra il presbiterio, una lapide ricorda la munificenza della famiglia De Carolis e la fondazione del Convento. In ciascuna delle prime tre cappelle, tele settecentesche, di buona fattura, copie di altrettante opere esistenti a Roma nella Basilica di S. Giovanni in Laterano e di Aracoeli raffiguranti S. Francesco in estasi, la Madonna di Loreto con S. Vincenzo Ferresi, e una Sacra Famiglia con S. Anna.

Nella quarta cappella, o cappellone, costruita negli anni 1907 - 1908, a cura e spese del Terzo Ordine e col lavoro dei fedeli, dedicata alla madonna Addolorata, dall'altare ora abbattuto che ha dato posto alla cappella, sono state poste in quattro nicchie laterali statue di santi francescani in primo luogo S. Francesco e S. Antonio dei quali ogni anno viene celebrata solennemente la festa organizzata dall'O.F.S.

Sotto l'altare centrale, unico della cappella, una immagine in terra cotta del Cristo morto, opera Napoletana della fine del XIX sec. Il cuore della Chiesa di S. Pietro è certamente la cappella di Gesu' bambino di Praga, statua lignea del 1700 di scuola napoletana inaugurata il 20 novembre 1999 a conclusione dell'anno internazionale della famiglia.

La devozione a Gesu' bambino e molto sentita dal popolo di Pofi e dai molti devoti che ricorrono a Lui con fiducia e che sperimentano ogni giorno la promessa fatta dal Piccolo Re a P. Cirillo Carmelitano "Piu' voi mi onorerete, piu' io vi favorirò". La cappella e protetta da un artistico cancello in bronzo voluto dai fedeli e una lampada ad olio arde perennemente dinanzi alla taumaturgica immagine.

Chiesa San Andrea Apostolo

La Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo è situata fuori dalle mura castellane, a pochi passi dalla Porta Del Merangolo. Anteriormente al Sec. XV, della chiesa di S. Andrea non si ha alcuna notizia. A farne menzione la prima volta è l’inventario di Onorato Gaetani, redatto l’anno 1941. Lo statuto della terra di Pofi del 1569 riporta che S. Andrea Apostolo è uno dei Protettore della Terra di Pofi e dai racconti dei fedeli che vi facevano visita si evince che erano presenti due altari: l’altare maggiore, dedicato al santo titolare, S. Andrea Apostolo, e la cappella in onore della SS.ma. Concezione e dei Santi Carlo e Francesco di Assisi.

Sempre dalle notizie pervenute dalle visite fatte dai fedeli intorno al1691, si rileva che mancava il battistero e il cimitero sottostante tanto che per la sepolture si ricorse alla chiesa di San Maria alla quale la Chiesa di S. Andrea era asservita. Essa venne distrutta nel secolo scorso durante la prima guerra mondiale e durante la seconda, subì danni molto gravi. Per quanto riguarda l’esterno, è attualmente ben visibile una parte più antica (corpo principale, sacrestia, torre campanaria) e una più recente (facciata). L’interno, di scarso interesse artistico e più volte rimaneggiato, presenta l’altare maggiore con le statue dei SS. Andrea, Filippo e Giacomo, e due piccole cappelle laterali. All’interno la settecentesca facciata risulta composta di due parti rettangolari armoniosamente composte: una superiore ed una inferiore, divise da un leggero cornicione. Nella superiore, a cui si sovrappongono la croce in ferro e la corona del martirio in un tondo i due pinnacoli ai lati, si legge. D.O.M DILEXIT ANDREAM DOMINUS S.M.E . Nella parte inferiore, più ampia si apre al centro una sola porta, alla quale si accede per una scalinata; porta una lunetta lucifera e ai lati due finestra ovali, alla stessa altezza. Non v’è dubbio che la facciata, della quale si ignora l’autore, è la parte più importante, dal punto di vista architettonico ed è forse, questa, opera di maestranza milanese.

Chiesetta di S. Maria degli Angeli

Questa Chiesetta si trova in aperta campagna, all’incrocio fra la strada provinciale, che da Pofi immette nella Casilina, e la strada che porta al vicino Camposanto. Questa fu fatta costruire nella seconda metà del 1650 ma non è chiaro se i denari siano dovuti a pubbliche offerte oppure donati da Domenico Antonio Ferracci.

La celebrazione della festa si ha ogni anno nel lunedì successivo alla domenica di Pasqua in concomitanza di una fiera di merci detta un tempo “la fiera de le musciarelle”.

(Fonte: Felice Campoli, 1982; Pofi: dalle origini al secolo XX, Roma)

S. Antonino Martire

La chiesa, sita in contrada La Cupa è dedicata a S. Antonino Martire nato a Pamiers, in Francia. Secondo la tradizione il Santo, in cammino da Salerno verso Roma avrebbe fatto scaturire dal terreno arido acqua per dissetare gli abitanti del Paese.

Le notizie successive risalgono al secolo XI e inizi del XII, periodo a cui sembrano risalire le strutture del sacro edificio pervenute fino a noi. In particolare la prima menzione ufficiale della Chiesa risale al 1125 all’interno della Bolla di Onorio II. Riferimenti alla Chiesa di S. Antonino Martire si trovano poi nelle decime riscosse negli anni 1328-1329, 1331-1333, 1333-1335.

Dallo Statuto di Pofi del 1569 risulta che S. Antonino Martire era venerato come protettore della Terra insieme con S. Sebastiano Martire e S. Andrea Apostolo.

Il Contestabile Lorenzo Onofrio Colonna, con Rescritto del 27 Ottobre 1686, istituì il 2 Settembre, giorno della festa di S. Antonino, l’annuale fiera di merci e bestiame che si svolge tuttora.

Il complesso romanico della Chiesa di S. Antonino Martire, pervenuto fino a noi, sorge nel verde della campagna ed è costituito dalla Chiesa, ad una navata, orientata est-ovest, e dalla torre campanaria con bifore. Nel lato sud, addossati alla Chiesa, si trovano alcuni modesti ambienti in passato dimora del clero e poi del custode. La parete interna di ingresso è quasi interamente coperta da un affresco che raffigura la Trilogia dantesca (probabilmente risalente al 1443). Gli affreschi della Chiesa sono più eloquenti delle parole. Come ha scritto S. Gregorio Magno “ Nelle chiese le pitture servono a coloro che, non sapendo leggere, vedono riprodotto sulle pareti ciò che non sono in grado di apprendere dai codici”.

Chiesa di San Rocco

La costruzione della chiesa di San Rocco risale al XVII secolo, quando, nello stato della Chiesa si diffuse una terribile pestilenza che manifestatasi, pare, in Spagna, si estese in Sardegna, Campania e nel nostro territorio.

Fu in dipendenza a tali vicende che si diffuse il culto per il santo, al quale vennero dedicate chiese e cappelle in vari luoghi. La costruzione della chiesa di San Rocco a Pofi risale proprio al1656, anno in cui la peste si stava propagando in tutta Italia e anche molti cittadini di Pofi rimasero contagiati. La prima chiesa, costruita con il contributo di molti cittadini, era situata in via Guglielmo Marconi. Questa fu distrutta, prima da un terremoto negli anni ’20 e poi nel maggio del ’44 fu danneggiata in maniera irreparabile dai bombardamenti delle truppe alleate.

La nuova struttura fu edificata in via San Giorgio e ivi si può ancora ammirare la statua lignea del Santo, rimasta miracolosamente intatta dopo i bombardamenti dell’ultima guerra.

La festa in onore di San Rocco ricade il 16 agosto di ogni anno.

Chiesa dell’Annunciazione, volgarmente detta Annunziata

Immersa nel verde degli ulivi ed è in posizione panoramica, la Chiesa o cappella dell’Annunziata si trova alle falde del colle Marte, lungo la strada che porta a Ceprano, a breve distanza dalla Chiesa di S. Lucia, in località Canzatora. La sua costruzione risale al 25 marzo 1652 e ogni anno, nello stesso giorno, viene celebrata una messa in onore del vescovo Argoli che appunto la fece edificare nel XVII secolo. Nel quale proprio ogni anno ricada la propria festa. Per quanto riguarda la struttura: la facciata del modesto edificio ripete il canone architettonico classico costituito da: timpano, finestra al di sopra della porta, due finestre laterali in basso.

Chiesa di Santa Croce

La Chiesa è posta a lato della valle indicata come cratere principale del vulcano spento di Pofi, lungo il tratto di strada che conduce a Ceccano. Le prime notizie risalgono al 1652 quando, nella visita di Argoli, si dice che nella chiesa si cantava messa nelle feste dello stesso Titolo (Invenzione della Croce, 3 Maggio ed Esaltazione della Croce, 14 Settembre). Successivamente i documenti non forniscono particolari notizie se non che, per il fatto di trovarsi su un vero piedistallo di tufo, la Chiesa, al contrario delle Chiese consorelle, non è soggetta ad umidità. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Chiesa fu adibita a ricovero di quadrupedi da parte dei militari tedeschi.

Chiese scomparse

Si fa solamente un cenno a quelle Chiese esistenti sul territorio ed ora scomparse, tra le quali: Santa Colomba, Santa Restituta, San Giovanni sopra le Piagge e quelle della Beata Maria Vergine dei Sette Dolori e del Buon Cammino.

Piazza municipio 1 03026 Pofi(FR) - Tel. 0775/380013 Fax 0775/381163

comunepofi@pec.it

anagrafecomunepofi@pec.it

Copyright (C) 2017 Comune di Pofi - powered by HelloTel Telecomunicazioni srl



AstroLabWeb Siti Web